sabato 6 giugno 2009

aggiornamento

ciao a tutti questo blog è stato creato con lo scopo scolastico come è finita la scuola dove aspettare che ricominci XD.
ma se volete sto creando vari siti
il primo è un gioco www.brito.hellospace.net o se volete mi pottete contatare via e-mail

mercoledì 27 maggio 2009

INDICE







ChimicaInformatica
13/05/200906/05/2009
06/05/2009Creazione blog
29/04/2009P
29/04/2009

Fisica

Attrito
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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L'attrito (o forza d'attrito) è una forza dissipativa che si esercita tra due superfici a contatto tra loro e si oppone al loro moto relativo. La forza d'attrito che si manifesta tra superfici in quiete tra loro è detta di attrito statico, tra superfici in moto relativo si parla invece di attrito dinamico.
Secondo l'interpretazione classica, esistono tre diversi tipi di attrito:
attrito radente: dovuto allo strisciamento (ad esempio, l'interazione tra due superfici piane che rimangono a contatto mentre scorrono l'una rispetto all'altra);
attrito volvente: dovuto al rotolamento (ad esempio, di un oggetto cilindrico su una superficie piana);
attrito viscoso: relativo a un corpo immerso in un fluido o a strati di uno stesso fluido in movimento con velocità diversa (attrito interno).
Ci sono diverse interpretazioni sulle cause di questa forza: la meccanica galileiana proponeva come causa dell'attrito radente le asperità tra le superfici a contatto; studi più recenti hanno dimostrato che l'attrito radente è dovuto soprattutto a fenomeni di adesione (legami chimici) tra le molecole che compongono le superfici a contatto.
Gli effetti dissipativi prodotti dall'attrito volvente sono in generale molto minori rispetto a quelli dovuti all'attrito radente. Da ciò derivano le applicazioni di ruote o rulli per il trasporto di oggetti pesanti che, se trascinati, richiederebbero molta più energia per essere spostati, e l'interposizione di cuscinetti a sfere tra perni e supporti.
Indice[nascondi]
1 Attrito radente
2 Attrito volvente
3 Attrito viscoso
4 Note
5 Voci correlate
//

Attrito radente [modifica]

Grafico del valore della forza di attrito radente in funzione della forza applicata. Si noti il passaggio da attrito statico ad attrito dinamico, coincidente con l'inizio del moto del corpo
Si esercita tra le superfici di corpi solidi a contatto ed è espresso dalla formula:

dove Fr è la forza di attrito radente, μr il coefficiente di attrito radente e la componente perpendicolare al piano di appoggio della risultante delle forze agenti sul corpo. Per un corpo appoggiato su un piano orizzontale è semplicemente uguale a Fp , forza peso del corpo; per un corpo appoggiato su un piano inclinato di un angolo α rispetto all'orizzontale risulta invece
Il coefficiente d'attrito è una grandezza adimensionale e dipende dai materiali delle due superfici a contatto e dal modo in cui sono state lavorate. Il coefficiente di attrito statico µrs è sempre maggiore o uguale al coefficiente d'attrito dinamico µrd per le medesime superfici. Dal punto di vista microscopico, esso è dovuto alle forze di interazione tra gli atomi dei materiali a contatto.
La forza di attrito, definita dalla formula scritta più sopra, rappresenta la forza di attrito massima che si manifesta nel contatto tra due superfici. Se la forza motrice Fm è minore di µrs Fp, allora l'attrito è pari a Fm e il corpo non si muove; se Fm supera µrsFp, il corpo inizia a muoversi; per valori di Fm ancora maggiori, l'attrito (dinamico) è sempre costante e pari a µrd Fp.
Alcuni valori del coefficiente di attrito radente.[1]
Superfici
μrs (statico)
μrd (dinamico)
Legno - legno
0,50
0,30
Acciaio - acciaio
0,78
0,42
Acciaio - acciaio lubrificato
0,11
0,05
Acciaio - alluminio
0,61
0,47
Acciaio - ottone
0,51
0,44
Acciaio - teflon
0,04
0,04
Acciaio - ghiaccio
0,027
0,014
Acciaio - aria
0,001
0,001
Acciaio - piombo
0,90
n.d.
Acciaio - ghisa
0,40
n.d.
Acciaio - grafite
0,10
n.d.
Acciaio - plexiglas
0,80
n.d.
Acciaio - polistirene
0,50
n.d.
Rame - acciaio
1,05
0,29
Rame - vetro
0,68
0,53
Gomma - asfalto (asciutto)
1,0
0,8
Gomma - asfalto (bagnato)
0,7
0,6
Vetro - vetro
0,9 - 1,0
0,4
Legno sciolinato - neve
0,10
0,05

Attrito volvente [modifica]
L'attrito volvente si presenta quando un corpo cilindrico o una ruota rotola senza strisciare su una determinata superficie. Il rotolamento è reso possibile dalla presenza di attrito radente tra la ruota e il terreno; se questo attrito non ci fosse, o fosse minimo (come nel caso di un terreno ghiacciato), la ruota striscerebbe senza riuscire a rotolare.
Se si applica un momento alla ruota, essa inizia a rotolare senza strisciare fintanto che il momento applicato è minore di , dove R è il raggio della ruota. Se il momento supera questo valore, la forza motrice applicata alla superficie della ruota supera l'attrito statico massimo e la ruota slitta mentre rotola; è la classica "sgommata" ottenuta accelerando da fermi in modo repentino.
L'attrito volvente è determinato soprattutto dall'attrito sull'asse di rotazione della ruota e dall'area di contatto tra la ruota e il terreno: la rotazione causa una distribuzione della pressione, dovuta alla forza peso, non uniforme su tutta la superficie di contatto, perciò genera una forza normale che produce un momento opposto al verso del rotolamento. Questo tipo di attrito è espresso da un'equazione simile alla precedente,

A parità delle altre condizioni, la resistenza opposta dall'attrito volvente è tanto minore quanto maggiore è il raggio di curvatura del corpo che rotola.
Alcuni valori del coefficiente di attrito volvente.[2]
Superfici
μv
Legno - legno
0,005
Acciaio - acciaio
0,001
Gomma - asfalto
0,035

Attrito viscoso [modifica]
Quando un corpo si muove all'interno di un fluido~(liquido o gas) è soggetto ad una forza di attrito dovuta all'interazione del corpo con le molecole del fluido. Tale forza di attrito è legata ad un numero adimensionale detto numero di Reynolds:

in cui Rs è la dimensione caratteristica dell'oggetto, nel caso di un sistema isotropo il raggio della sfera, la sua velocità scalare, ρ la densità del liquido e η la viscosità del fluido.
Se il corpo si muove a bassa velocità, così che nel flusso prevalgano le forze di viscosità rispetto a quelle d'inerzia~(regime di Stokes) ovvero per Re <> 1), le forze d'inerzia prevalgono rispetto alla viscosità ed il moto relativo del fluido è detto laminare (per Re = 106) oppure turbolento~(per Re > 106). In tale caso è possibile approssimare la forza di attrito con la formula

dove S è l'area della sezione frontale del corpo e cr un coefficiente aerodinamico di resistenza (adimensionale) che tiene conto della forma e del profilo del corpo in moto nel fluido. I valori di cr riportati per una sfera variano tra 0,4 e 0,5, mentre si hanno valori maggiori di 1 per oggetti di forma irregolare. Per un profilo alare cr può anche essere significativamente minore di 0,1.

mercoledì 13 maggio 2009

Lezione 13/05/2009

13/05/2009
Argomento:Verifica di chimica
Attivita svolte: Abbiamo fatto la verifica di chimica
Note: Un po facile
Esercizi per Casa:
Approfondimenti:

mercoledì 6 maggio 2009

Lezione del 06/05/2009

06/05/2009
Argomento: Personalizare il blog
Attivita svolte:oggi abbiamo personalizato il blog aggiungendo dei nuovi post sul quello che abbimo fatto oggi in classe alcuni credo hanno postato dei post di matematica alcuni di chimica
Note: N.D
Esercizi per Casa:N.D
Approfondimenti:N.D

Lezione 06/05/2009

Argomento: Mole

Attivita svolte: oggi abbiamo fatto una sumulazione della verifica c'èranno 6 esercizi il primo dovevamo completare una tabela (protoni,elettroni,neutroni ,numero atomico,massa atomica).
2° era stabilire quanti protoni,elettroni,neutroni eranno presenti nei isotopi , poi il 3° era era disegnare la notazione di Lewis .
4° era disegnare la formula di struttura delle molecole.
5° era calcolare quante moli e quante molecole eranno contenute in
a) 200g di H2O
b) 100g di SO2
6° era completare un tabela con i nomi di alcuni elementi il nome IUPAC , il tipo di composto e la Formula .
Note: La verifica sarà il 13/05/2009
Esercizi per Casa: finire la simulazione
Approfondimenti: per sapere di piu sulla mole vai sul: http://it.wikipedia.org/wiki/Mole

venerdì 1 maggio 2009

Lezione 29/04/2009 portugues

Argomento : Mol
Note : Origem: Wikipédia, a enciclopédia livre.
Entidades elementares

Colher de chá contendo 5 mL de água (aproximadamente 0,3 mol de água).
Ao utilizar o termo mol, deve-se especificar quais são as entidades elementares em questão (átomos, moléculas, íons, elétrons, outras partículas ou agrupamentos especificados de tais partículas), uma vez que ambiguidades podem ser geradas.
Por exemplo, se fosse escrito apenas 4,44 mol de hidrogênio, seria impossível saber se significa 4,44 mol de átomos ou de moléculas de hidrogênio. Uma maneira usual e conveniente para contornar possíveis ambiguidades é escrever a fórmula molecular da entidade elementar que está contida pelo mol: 4,44 mol de H2; 6,28 × 10–2 mol de PbO; 3 mol de Fe.
Mol e a constante de Avogadro
Ver artigo principal: constante de Avogadro
O conceito de mol está intimamente ligado à constante de Avogadro (antigamente chamada de número de Avogadro), onde 1 mol tem aproximadamente 6,022 × 1023 entidades. Este é um número extremamente grande, pois se trata de uma medida da ordem de sextilhões. Exemplos:
1 mol de moléculas de um gás possui aproximadamente 6,022 × 1023 moléculas deste gás, ou seja, seiscentos e dois sextilhões de moléculas.
1 mol de íons equivale a aproximadamente 6,022 × 1023 íons, ou seja, seiscentos e dois sextilhões de íons.
1 mol de grãos de areia equivale a aproximadamente 6,022 × 1023 grãos de areia, ou seja, seiscentos e dois sextilhões de grãos de areia.
Mol e massa molar
Ver artigo principal: Massa molar
A massa molar é a massa em grama de 1 mol de entidades elementares. A massa atômica e a massa molar de uma mesma substância são numericamente iguais. Por exemplo:
Massa atômica do sódio = 22,99 u
Massa molar do sódio = 22,99 g/mol
Massa atômica do cálcio = 40,078 u
Massa molar do cálcio = 40,078 g/mol
Deve-se ainda saber que 1 mol de diferentes substâncias, possui sempre o mesmo número de partículas. No entanto, a massa contida em 1 mol varia consideravelmente entre as substâncias.

Mol e volume molar
Ver artigo principal: Volume molar
Utilidade do mol
Balança analítica com um béquer de 50 mL em seu interior contendo ca. 1 mol de NaCl (58,44 g).
O mol é utilizado para simplificar representações de proporções químicas. A uma dada massa (por exemplo, 1,0 g) de cada uma das diferentes substâncias sempre estão associados números distintos e extremamente grandes das entidades que compõem essas substâncias. Isto porque essas entidades (sejam moléculas, átomos ou fórmulas unitárias) têm massas distintas. Entretanto, ao químico interessa trabalhar com um número fixo de entidades. Para isso, ele dispõe da grandeza denominada "quantidade de matéria" (uma das sete grandezas de base do SI), cuja unidade é o mol.Em uma representação de uma reação química, as fórmulas moleculares das substâncias são precedidas por números, chamados de coeficientes, que têm como função, indicar as proporções adequadas das substâncias participantes desta reação. Por exemplo, na combustão do gás hidrogênio, temos:
Há uma proporção mínima de duas partes de gás hidrogênio para cada uma parte de gás oxigênio, formando duas partes de água. Em se tratando de mols, para cada dois mols de gás hidrogênio que reagem com um mol de gás oxigênio, tem-se como produto dois mols de água líquida.
Numa visão microscópica, aproximadamente 1,2044 × 1024 (1 septilhão, 200 sextilhões) moléculas de gás hidrogênio reagem com 6,022 × 1023 (seiscentos e dois sextilhões) moléculas de gás oxigênio, formando 1,2044 × 1024 moléculas de água.
O tamanho do mol
Visão parcial de uma proveta contendo 18 mL de água (1 mol de água).
Apesar de ser um número extremamente grande de entidades elementares, um mol de uma substância pode se referir a um pequeno volume. Para a substância água, por exemplo, 1 mol de água líquida ocupa um volume um pouco maior do que de uma colher de sopa cheia (1 mol de água tem aproximadamente 18 mL); Um mol de gás nitrogênio (N2) inflará um balão com um diâmetro de aproximadamente 30 cm; um mol de açúcar de cana (C12H22O11) tem aproximadamente 340 g. Todas estas quantidades de substâncias citadas, estão contidas em um mol, apresentando aproximadamente 6,022 × 1023 moléculas.

para mais informazione vai no site :http://pt.wikipedia.org/wiki/Mol

mercoledì 22 aprile 2009

Lezione 29/04/2009

ARGOMENTO: Mole
Attivita svolte: abbiamo ripassato le operazione
Note : Rappresentazioni del numero di Avogadro [modifica]
Per avere un'idea di quanto sia grande il numero di Avogadro, possiamo servirci delle seguenti visualizzazioni:
Se si prendesse un numero di palline da
ping pong pari a quello di Avogadro - una "mole" di palline da ping pong quindi - e le si disponesse in modo omogeneo su tutta la superficie terrestre si raggiungerebbe un'altezza di 50 chilometri, ovvero più di 6 volte l'altezza del monte Everest.
Ancora: se si disponessero tali palline in un'unica fila essa avrebbe una lunghezza pari a circa 2.600.000.000 volte la larghezza di tutto il
Sistema solare.
Il numero di tazzine d'acqua contenute nell'
Oceano atlantico è dell'ordine di grandezza del numero di Avogadro, così come il numero di molecole d'acqua in una tazzina.
Se la stessa quantità di centesimi di
euro fosse distribuita ogni abitante della terra avrebbe mille miliardi di euro.
Se un bambino al momento della sua nascita avesse in dono una "mole" di euro e nel corso della sua vita ne spendesse un miliardo al secondo, all'età di novant'anni avrebbe ancora il 99,99998% della cifra iniziale.

Definizioni di grammomole e grammomolecola [modifica]
Dalla definizione segue che una mole di una sostanza chimica (elemento o composto) è pari alla quantità di tale sostanza la cui massa, espressa in
grammi, coincide numericamente con il valore della massa atomica o molecolare della sostanza stessa. Ad esempio, data la massa atomica del sodio, pari a 22,99, una mole di sodio (quindi in questo caso un numero di Avogadro di atomi di sodio) corrisponde a 22,99 grammi di sostanza. Analogamente, nel caso dell'acqua (H2O), la cui massa molecolare è pari a 18,016, una mole di questa sostanza è pari a 18,016 grammi di acqua. Nel caso del metano (CH4), la cui massa molecolare è 16,04, mezza mole (quindi mezzo numero di Avogadro di molecole) corrisponde a 8 grammi. Talvolta si preferisce esplicitare i due casi usando le denominazioni ormai obsolete di grammoatomo (mole di un elemento) e grammomolecola (mole di un composto).
Nei
paesi anglosassoni vengono inoltre utilizzate le definizioni di libbramolecola e libbramole, che sono simili alle definizioni di grammomolecola e grammomole, tranne per il fatto che ci si riferisce alla libbra per la misura della massa.
Ci si può riferire alla mole di atomi o molecole come
massa molare, cioè la massa in grammi di una sostanza che corrisponde alla mole e si esprime in grammi/mole. Indicando con n il numero di moli e con M la massa molare (mole di entità), abbiamo:

Esempi [modifica]
Convertire in grammi 1,8 mol di ossigeno atomico (O):
Massa atomica relativa dell'ossigeno = 16,00m = M(Massa molare) × n(numero di moli) = 16,00 g mol-1 × 1,8 mol = 29 g
Convertire in grammi 2,6 mol di ossigeno molecolare (O2):
Massa molecolare relativa dell'ossigeno = 32,00m = M × n = 32,00 g mol-1 × 2,6 mol = 83 g
Calcolare il numero di moli per generare 24g di O Massa atomica dell'ossigeno (O) = 16.00 u n=m/m(atomica)=24g/16.00u=1.5 mol
Convertire in grammi 2,6 mol di cloruro di sodio (NaCl):
Massa atomica del sodio (Na) = 22,99Massa atomica del cloro (Cl) = 35,45Massa molecolare del cloruro di sodio (NaCl) = 22,99 + 35,45 = 58,44m = 58,44 g mol-1 × 2,6 mol = 15
· 101 g
Convertire in moli 11
g di ammoniaca (NH3):
Massa molecolare di NH3 = 3 × 1,008 + 14,01 = 17,03n = m/M = 11 g / 17,03 g mol-1 = 0,65 mol
Convertire in grammi 67,2
l di idrogeno allo stato gassoso (H2) a STP:
n = V/Vmolare = 67,2 L / 22,414 L/mol = 3,00 molMassa molare dell'idrogeno molecolare = 1,008 g/mol x 2 = 2,016 g/molm = 2,016 g/mol × 3,00 mol = 6,05 g

Alcune applicazioni del concetto di mole [modifica]
Il concetto di mole è utilizzato spesso in
chimica, in quanto permette di paragonare particelle di massa differente. Inoltre, riferendoci al numero di moli anziché al numero di entità, ci divincoliamo dall'uso di numeri molto grandi.
La mole viene utilizzata anche nelle definizioni di altre unità di misura; ad esempio la carica di una mole di elettroni viene chiamata
faraday[2], pari a 96 485 coulomb, mentre una mole di fotoni è detta einstein.
Il concetto di mole è utilizzato anche nelle
equazioni di stato dei gas ideali; si ha che una mole di molecole di un qualunque gas ideale, in condizioni normali (temperatura di 0 °C e pressione 101 325 Pa = 1 atm) occupa un volume di 22,414 L per la legge di Avogadro. Così è possibile calcolare il numero di molecole presenti in un dato volume di gas, e quindi la sua massa.

Esempio - calcoli stechiometrici [modifica]
Nel seguente esempio, le moli sono usate per calcolare la massa di
CO2 emessa, quando viene bruciato 1 g di etano. La formula coinvolta è:
3,5 O2 + C2H6 → 2 CO2 + 3 H2O
Qui, 3,5 moli di
ossigeno reagiscono con 1 mole di etano, per produrre 2 moli di CO2 e 3 moli di H2O. Si noti che la quantità di molecole non necessita di essere bilanciata su ambo i lati dell'equazione. Questo perché la mole non conta la massa o il numero di atomi coinvolti, ma semplicemente il numero di particelle individuali. Nel nostro calcolo è prima di tutto necessario calcolare il numero di moli di etano che sono state bruciate. La massa di una mole di sostanza è definita come pari alla sua massa atomica o molecolare. La massa atomica dell'idrogeno e pari a 1 g, e la massa atomica del carbonio e pari a 12 g, quindi la massa molecolare del C2H6 è: 2×12 + 6×1 = 30 g. Una mole di etano pesa 30 g. Il quantitativo bruciato era di 1 g, o 1/30 di mole. La massa molecolare della CO2 (con massa atomica del carbonio 12 g e dell'ossigeno 16g) è: 2×16 + 12 = 44g, quindi una mole di biossido di carbonio ha una massa di 44 g. Dalla formula sappiamo che:
1 mole di etano produce 2 moli di
biossido di carbonio.
Conosciamo anche la massa delle moli di etano e biossido di carbonio, quindi:
30 g di etano producono 2×44 g di biossido di carbonio.
È necessario moltiplicare per due la massa del biossido di carbonio perché due moli vengono prodotte. Comunque, sappiamo anche che solo 1/30 dell'etano è stato bruciato. E di nuovo:
1/30 di mole di etano produce 2×1/30 di mole di biossido di carbonio.
E infine
30 × 1/30 g di etano producono 44 × 2/30 g di biossido di carbonio = 2,93 g

Note [modifica]
^ Le entità chimiche e fisiche a cui si fa riferimento nella definizione di mole possono essere atomi, molecole, ioni, radicali, elettroni, fotoni, e altre particelle o raggruppamenti specifici di queste entità. Si veda anche lista delle particelle.
^ da non confondere con l'unità della capacità elettrica, il farad
Esercizi per Casa: ripassare
Esercitazione per Casa: studiare
Appunti:
Approfondimenti: vai sul : http://it.wikipedia.org/wiki/Mole

Lezione 4 Creazione Del Blog

ARGOMENTO: Creazione del blog personale. inserimento del primo post
Attivita svolte: abbiamo imparato come creare un blog personale ci sono 2 passi importanti :1 avere un acount gmail .2 sul www.blogger.com/start e segui la creazione guidata , poi abbiamo cominciato a personalizare il blog creando dei post .
Note:
Esercizi per Casa:
personalizare il blog creando dei post e aggiungendo dei argomenti .
Esercitazione per Casa:cominciare a conoscere e funzione che puoi usare nel blog
Appunti:
Approfondimenti: